Storia dell’Elettronica

L’elettronica è quella branca della scienza elettrica che studia gli elettroni, ossia delle piccolissime particelle dotate di carica elettrica. Il vero e proprio sviluppo di questa disciplina inizia nel 1948, attraverso la realizzazione del primo modello di transistor, per opera dello studio e della ricerca di tre scienziati americani: William Shockley, Walter Brattain e John Bardeen. Questa scoperta segnò un’autentica rivoluzione nel campo dell’elettronica e i transistor trovarono presto applicazione all’interno di ogni circuito elettronico creato da quel momento in poi, poiché capace, in uno spazio ridotto, di amplificare i segnali elettrici in maniera molto più efficace rispetto alle valvole usate in precedenza.shockley-bareen-brattain

Successivamente furono costruiti i primi circuiti integrati, in grado di garantire maggiore affidabilità, potenza e miniaturizzazione degli apparati. Grazie a questa nuova introduzione nasce la ‘microelettronica’, la quale ha reso possibile la realizzazione di dispositivi elettronici come il computer, il quale esisteva già da prima dell’introduzione dei circuiti integrati e dei transistor, ma il suo funzionamento era dovuto a migliaia di valvole legate tra loro e a milioni di contatti saldati a mano, che ne richiedevano, per la costruzione e per l’utilizzo, l’impiego di enormi spazi. Si dovette aspettare fino alla fine degli anni Settanta per vedere in commercio i primi computer di dimensioni ridotte e accessibili, anche economicamente, a un vasto pubblico, considerabili i genitori degli attuali modelli presenti sul mercato attuale.

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Un’importante distinzione va fatta tra l’elettronica analogica e l’elettronica digitale. La prima si occupa di segnali che variano nel tempo in modo continuo e che possono assumere un qualsiasi valore in qualsiasi momento. L’elettronica digitale si occupa invece di segnali che possono assumere soltanto determinati valori, utilizzando il sistema binario. L’elettronica digitale costituisce la base del funzionamento dei personal computer.

Grazie alla continua e costante evoluzione dell’elettronica, si sono sviluppate apparecchiature di rilevante importanza, come i laser, ossia dei dispositivi elettronici in grado di concentrare notevoli quantità di energia in spazi ridotti e che, nel corso degli anni, sono stati impiegati in vari settori. Ad esempio, in ambito medico, attraverso i laser si compiono le più avanzate operazioni di chirurgia, mentre in campo informatico, il laser viene utilizzato per la lettura e per la scrittura dei supporti ottici, come cd e dvd.

Vista la possibilità di creare apparecchi relativi ad un uso domestico e personale, l’elettronica è fortemente entrata nella vita di ogni individuo, modificando gli usi e i costumi della nostra società. L’invasione di moderni e sempre più sofisticati prodotti come cellulari, computer, televisori ultrasottili e videogiochi, ha fatto nascere la cosiddetta “elettronica di consumo”. Inoltre, la creazione di dispositivi elettronici di telecomunicazione come il modem, ha contribuito in maniera fondamentale allo sviluppo di internet e all’utilizzo massiccio dei personal computer nelle abitazioni private, stravolgendo il ruolo del dispositivo, da strumento usato esclusivamente per questioni di lavoro a mezzo impiegato per l’intrattenimento e per lo svago. L’evoluzione tecnologica rappresenta di certo un bene per la nostra società, a patto di porre un freno al consumo e alle continue, e spesso non necessarie, sostituzioni di apparecchi elettronici, indicate tra le maggiori cause di inquinamento e di spreco.

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Ogni anno, il giro d’affari relativo alla vendita di prodotti elettronici, genera un importantissimo fatturato, il quale ammonta a centinaia di miliardi di dollari nei soli Stati Uniti. Tutte le maggiori novità in campo elettronico vengono presentate periodicamente presso apposite fiere, organizzate in ogni parte del mondo. La più importante in assoluto è il Consumer Electronics Show, che si tiene a Las Vegas con cadenza annuale.

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In termini di nuove scoperte relative al settore dell’elettronica, in futuro sono previsti miglioramenti in campo tecnologico che consentiranno un’ulteriore miniaturizzazione delle dimensioni degli apparati elettronici, la creazione di nuovi tipi di transistor 4D e, addirittura, stando ad alcune anticipazioni, la produzione di dispositivi biodegradabili e biocompatibili. Proprio così: un giorno, alcune apparecchiature elettroniche, al loro diventare obsolete potrebbero addirittura dissolversi nelle nostre mani, evitando l’accumulo e il difficile smaltimento dei prodotti inutilizzati. Chi vivrà, vedrà!